Il ruolo delle infiltrazioni con acido ialuronico nella patologia dell’anca

31 gennaio 2016

L'utilizzo di acido ialuronico nel trattamento di coxartrosi iniziale, come descritto in letteratura presenta molteplici vantaggi per il paziente.
Infatti questo gruppo di pazienti solitamente non è eleggibile per l'intervento di artroprotesi d' anca per il grado iniziale di artrosi, per l'età (generalmente pazienti giovani) e per la sintomatologia clinica che solitamente viene trattata con terapie fisiche e con l'utilizzo di farmaci antinfiammatori in maniera prolungata.
Come dimostrato in letteratura l'infiltrazione con acido ialuronico nell'articolazione coxofemorale permette al paziente di ridurre il consumo di farmaci antinfiammatori e di ridurre la sintomatologia dolorosa consentendo al paziente benessere fisico e psichico più o meno duraturo. Tale procedura non sostituisce la chirurgia protesica di anca ma si colloca ad uno livello precedente con  le terapie conservative disponibili.
L'infiltrazione della coxofemorale può essere praticata secondo differenti metodiche tra cui la "Mano libera", la "guida fluoroscopica" , la guida "TAC" e la guida ecografica.
La procedura ecoguidata ha i molteplici vantaggi infatti consente: d’identificare con sicurezza comprovata il punto di inoculazione del farmaco, d’eliminare l'esposizione a radiazioni ionizzanti per il paziente e per gli operatori, tutto ciò mantenendo i costi contenuti e la ripetibilità della procedura standardizzata attraverso l'accesso anteriore all'articolazione.
Il paziente candidato a questa procedura è un paziente affetto dai sintomi della Coxartrosi da almeno un anno, mono o bilaterale e di grado radiologico di Kellgrenn e Lawrence II° e III° valutato con radiografia dell'anca in proiezioni standard non antecedente a due mesi dalla procedura.
I criteri di esclusione comprendono:
- Terapia anticoagulante in atto
- Allergia alle proteine dell'uovo
- Artrosi avanzata in paziente candidabile alla sostituzione protesica

Tra i farmaci utilizzabili sceglieremo quelli che presentino indicazione a infiltrazione dell’articolazione coxofemorale in folglietto illustrativo con alto peso molecolare.
Il ciclo per anca e per paziente prevede n.° 2 infiltrazioni  con acido ialuronico a distanza di 4-6 mesi circa l'una dall'altra e comunque a discrezione del clinico secondo sintomatologia.
Il corretto svolgimento della procedura prevede l'utilizzo di un apparecchio ecografico individuato  con caratteristiche che abbiamo trovato per esempio nell'ecografo "Esaote Technics con sonda lineare La583"
E’ opportuno identificare un luogo che può essere un normale  l'ambulatorio chirurgico di biopsia ecoguidata.
Il servizio prevede l'impiego di 2 operatori medici (1 destinato all'ecografia e 1 destinato all'infiltrazione del farmaco) + 1 Infermiere professionale del reparto di ortopedia e traumatologia. A tale guisa è opportuna la partecipazione degli operatori a corsi di’istruzione specifici. Secondo la procedura standardizzata descritta in letteratura da Migliore e Tormenta l'infiltrazione avviene utilizzando:
- ecografo e sonda lineare con montato "Bracket riutilizzabile e guida monouso" per ago da biopsia
- kit da biopsia composto da: gel sterile monouso, coprisonda sterile monouso e guide biopsia monouso
- serie di aghi da biopsia 20G per 90mm e in alcuni casi aghi spinale 20g per 150mm

La procedura può avvenire in regime di pre-ricovero per poter monitorare il paziente con esami ematici di coagulazione ed emocromo con piastrine.
Il paziente prima di sottoporsi alla procedura verrà edotto dei possibili rischi da questa derivanti e acconsentirà allo svolgimento della stessa con la firma del consenso informato specifico.

Dr. Daniele Clementi

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