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L’importanza del team riabilitativo nella cura del paziente con linfedema.

Cos’è il linfedema?  E’una condizione patologica che si manifesta con l’aumento del volume di una parte  del corpo, solitamente gli arti, ma anche il collo e i genitali possono esserne interessati, causata da un insufficienza del sistema linfatico, parte importante del sistema immunitario e circolatorio.

E’ una malattia cronica e particolarmente debilitante poiché riduce notevolmente la possibilità  della persona malata di partecipare alla attività lavorativa e di relazione.

La causa  del linfedema  è in alcuni casi sconosciuta,in altri casi sempre più frequenti è un effetto secondario  a interventi  chirurgici di tumori al seno o all’apparato genitale femminile e maschile, in altri ancora è una conseguenza di una infezione parassitaria come ad esempio la filaria, contratta nei paesi dell’Oriente, e portata nelle nostre zone a seguito dell’aumento dei viaggi intercontinentali .

Il linfedema, proprio per le caratteristiche sopra descritte, necessita per un corretto progetto riabilitativo, della presenza di un team competente, che dovrà considerare il paziente da vari punti di vista: biologico, psicologico e sociale, e che dovrà coinvolgere nella riabilitazione il medico di base, la famiglia nella sua globalità, l’ambiente scolastico o il lavoro, a seconda dell’età del paziente.

Quali sono le figure indispensabili per una corretta cura del paziente affetto da linfedema?

  • La famiglia
  • Il fisiatra
  • L’infermiere professionale
  • Il fisioterapista
  • Il tecnico ortopedico
  • Lo psicoterapeuta
  • Il nutrizionista

La famiglia eserciterà una grande influenza sul programma riabilitativo: dovrà essere considerata una risorsa e non un impedimento, poiché esponendo le proprie necessità, aspettative, timori, risorse economiche e limiti, permetterà al team di stabilire il programma riabilitativo più adatto al paziente in questione

  • Il fisiatra è la figura che, valutato il paziente, definirà il corretto piano di assistenza per poter ottenere la massima riduzione della disabilità. Informerà correttamente il paziente e la famiglia sulla patologia, suggerirà nuove abitudini di vita che possano prevenire un peggioramento, illustrerà gli interventi terapeutici degli altri operatori
  • L’infermiere si occuperà dell’igiene della cute, per prevenire o curare eventuali lesioni.
  • Un fisioterapista competente interverrà con manovre di linfodrenaggio ed esercizi specifici volti ad ottenere sia la decongestione delle zone interessate, sia un recupero motorio per il mantenimento delle capacità residue. Le sedute di linfodrenaggio possono essere anche giornaliere ma la loro frequenza dipende dalla gravità del singolo caso. Questo tipo di massaggio, attraverso la riduzione dell’edema e della sua consistenza, ha come obiettivo il maggior recupero possibile della motilità e mobilità dell’arto, la prevenzione dell’aggravamento e il contenimento della disabilità.
  • Il tecnico ortopedico fornirà, a seguito della prescrizione del fisiatra, un tutore elastocompressivo idoneo, ne insegnerà l’uso al paziente e ai suoi familiari e, se necessario, fornirà altri tipi ausili per la riabilitazione.
  • Lo psicoterapeuta fornirà un supporto al paziente e ai componenti del nucleo familiare ogni volta se ne presentasse la necessità. Illustrando la visione della malattia come occasione di conoscenza di sé e quindi di crescita personale, sia per il malato che per i familiari lo psicoterapeuta aiuterà entrambi ad accettare il percorso che la malattia ci obbliga a fare.
  • Il nutrizionista darà indicazioni utili al paziente e alla famiglia per una corretta alimentazione che, attraverso una dieta equilibrata, favorisca un corretto consumo del sale.

Il sistema linfatico è fondamentale per mantenere il corpo sano poiché trasporta il liquido e le sostanze nocive attraverso i vasi linfatici, che portano ai linfonodi. Poiché questo linfedema non sia riconosciuto come grave patologia vascolare ma come malattia della pelle il Sistema Sanitario non fornisce un supporto economico adeguato per questa malattia.

Proprio per questo motivo è nata una Onlus: ‘’SOSLinfedema’’ che, oltre a diffondere notizie su questa patologia, ha come obiettivo quello di creare iniziative volte a sensibilizzare il Ministero della Salute per un adeguato riconoscimento del diritto alla salute di questi malati.

Per informazioni su questo argomento è possibile visitare il sito http://www.soslinfedema.it/

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