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Più diagnosi precoci per battere il cancro. L’appello nel World Cancer Day.

E tu cosa farai contro il cancro? Oggi, 4 febbraio, si celebra il World Cancer Day 2019, ed è la giornata giusta per provare a rispondere. Tutti possono contribuire alla campagna, mettendoci la faccia, letteralmente: creando poster o immagini da condividere sui social, lanciando un messaggio o raccontando la propria storia sul sito worldcancerday.org. Chiamare cittadini, organizzazioni, istituzioni e stati ad impegnarsi attivamente in azioni concrete è esattamente l’obiettivo di questo movimento globale, unico nel suo genere, promosso dalla Union for International Cancer Control (Uicc). Ed è anche il motivo conduttore della nuova campagna triennale che viene lanciata oggi “I am and I will” (“Io sono e sarò/farò”) sostenuta nel nostro Paese, tra gli altri, dalla Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e dalla Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO).

Quest’anno i riflettori del World Cancer Day puntano sulla diagnosi precoce: nel 2018 – riporta la Uicc – nel mondo si sono avute più di 18 milioni di nuove diagnosi; oltre 5 milioni erano tumori a seno, cervice, colon-retto e cavo orale che potevano essere scoperti prima di quanto non sia avvenuto. Si stima, nel complesso, che mettendo in atto le strategie più appropriate per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento, ogni anno potrebbero essere evitate 3,4 milioni di morti.

QUANDO IL TUMORE E’ SCOPERTO ‘PRIMA’ : in molti casi gli screening e la diagnosi precoce migliorino la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti, riducendo il costo e la complessità dei trattamenti

CONOSCERE PER PREVENIRE : nel nostro paese la sopravvivenza a cinque anni è tra le più alte in Europa per molti tumori ed è aumentata rispetto al quinquennio precedente sia per gli uomini (54% contro il 51%) che per le donne (63% contro il 60%). Occorre agire sulla consapevolezza delle persone, che devono essere informate sui fattori di rischio e sulla prevenzione primaria, visto che solo modificando lo stile di vita si potrebbe evitare circa il 30% dei casi di cancro.

DIETA E NON SOLO : altri due studi, anche questi realizzati con il contributo di Airc, suggeriscono che una dieta ricca di frutta e verdura e con quantità elevate di cereali ricchi di fibre faccia diminuire le probabilità di ammalarsi di tumori della testa e del collo, mentre l’olio di oliva extravergine avrebbe un ruolo protettivo nei confronti dei tumori intestinali.

PUNTARE SULLA DIAGNOSI PRECOCE :il primo fronte su cui agire è l’accesso agli screening oncologici.

Vi sono poi le questioni della disponibilità dei servizi di patologia per la diagnosi, della possibilità di ottenere i referti in tempi rapidi, dell’accesso ai test genetici per i casi in cui sia evidente la familiarità, con la conseguente attivazione di percorsi di prevenzione ad hoc per le persone sane ma con mutazioni Brca, che presentano quindi un alto rischio di sviluppare alcuni tumori. Ogni Stato – dice la Uicc – si deve impegnare a ridurre lo stigma sociale del cancro, ad educare i cittadini, ad adottare e a far funzionare al meglio i programmi di screening per la popolazione e, in generale, a implementare programmi di diagnosi precoce, a rafforzare il percorso clinico – dal sospetto diagnostico al trattamento – e ad aumentare gli investimenti sul fronte della diagnosi.

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