L’osteoporosi è una patologia dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative dell’osso stesso che ne aumentano il rischio di frattura. Il tessuto osseo ha una funzione di sostegno e protezione ma svolge anche il ruolo di deposito di sali minerali. Dobbiamo immaginare l’osso come una struttura non fissa ma in continua modificazione durante il rilascio di ioni di calcio e di fosfato nel plasma, durante il carico e durante le riparazioni di microlesioni che l’osso subisce nelle azioni della vita quotidiana. Durante la nostra vita l’osso continuamente si rinnova grazie a due tipi di cellule:

Il tessuto osseo si distingue in tessuto osseo compatto e tessuto osseo spugnoso e la loro struttura permette di garantire la massima resistenza alle diverse ossa. Il picco di massa ossea si raggiunge intorno ai 20-30 anni ed è legato a fattori genetici, all’apporto di calcio, al metabolismo della vitamina D e all’attività fisica. Non tutti sanno comunque che ogni 10 anni il nostro scheletro si rigenera completamente. Nelle donne dopo la menopausa il processo di rigenerazione è influenzato dalla riduzione di estrogeni, anche durante l’invecchiamento è frequente la perdita di massa ossea ma sono stati evidenziati altri fattori:

Altri fattori di rischio sono legati invece:

La PREVENZIONE dell’osteoporosi può essere effettuata secondo alcuni parametri:

L’attività fisica di tipo aerobico intesa come cammino, il jogging, il salire e scendere le scale e l’attività in scarico tipo cyclette o l’autostretching con elastici tipo Theraband costituiscono tutte valide indicazioni per prevenire l’osteoporosi.
I farmaci intesi come terapia ormonale, se da una parte aumentano la massa ossea riducendo il rischio di frattura, dall’altra possono avere effetti negativi quali carcinomi, ictus e trombo-embolie.
Da non escludere nuove recenti teorie che parlano di come l’osteoporosi possa essere considerata la risoluzione biologica in persone che hanno vissuto o vivono un conflitto di svalutazione: sarebbe dimostrata così la connessione tra Psiche e Organo. Grazie a queste conoscenze molte persone, sviluppando consapevolezza e rimuovendo la vera causa del conflitto, potrebbero beneficiarne avviando un loro processo di auto guarigione.

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