L’ictus è una patologia grave e molto diffusa, che spaventa anche per il fatto che circa il 10% dei 200.000 nuovi casi all’anno sono recidivanti.
Le invalidità che conseguono l’ictus possono essere sostanzialmente di cinque tipi e di diverso grado di gravità:

Legata alla patologia ci sono alcune convinzioni errate, prima fra tutte quella che nulla si possa fare per prevenite l’ictus e poi, che non si possa intervenire post evento per contrastare le conseguenze e recuperare, almeno in parte, le facoltà compromesse.
Per ridurre il rischio di insorgenza dell’ictus è importante sapere che stile di vita e abitudini alimentari possono modificare la percentuale di incidenza. Sebbene l’ictus colpisca soprattutto la popolazione anziana, esso riguarda anche la popolazione più giovane; soprattutto perché fumo, abuso di alcol, alimentazione sbagliata, scarsa attività fisica e altra patologie come diabete o ipertensione influenzano il rischio, non relegando più l’ictus alla sola popolazione anziana.

Non esistono cibi o sostanze miracolose che ci proteggono dall’ictus, è importante tuttavia avere una dieta varia ed equilibrata, limitando il sale e i grassi di origine animale, privilegiando l’olio d’oliva. Ricordiamoci sempre la regola delle 5 porzioni di frutta/verdura al giorno e di mangiare pesce un paio di volte a settimana.

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